Come ogni primavera facciamo un recap annuale grazie alle statistiche derivanti del monitoraggio di centinaia d’aziende nell’archivio. Come sempre ricordiamo che il ritardo nel deposito dei bilanci (estate) rispetto alla chiusura degli stessi (dicembre nella maggior parte dei casi), insieme alla necessita di analizzarli nei mesi successivi e costruire uno storico significativo, ci spinge a parlare in questa sede dei bilanci precedenti a quelli che verranno pubblicati questa estate (ovvero quelli del 2022).
Nel 2022 abbiamo osservato la “coda” del clima di ripresa post-covid (che aveva ancora penalizzato il primo trimestre 2021), insieme agli effetti positivi degl livelli alti di liquidità grazie ai finanziamenti agevolati, ampiamente dettagliati nei precedenti recap.
Questi elementi hanno in parte contrastato l’impatto dello scoppio della guerra in Ucraina, le cui conseguenze sono state economicamente mitigate tramite nuovi interventi statali.
Nello specifico menzioniamo gli incentivi per le aziende considerate “energivore”, insieme alla sospensione degli “oneri di sistema” nelle bollette e delle accise sulla benzina; questi provvedimenti hanno in parte contrastato l’escalation dei costi energetici.
Ricordiamo che la fortunata coincidenza di un inverno caldo insieme ad un’attenta gestione degli stoccaggi del gas naturale, hanno eliminato il rischio razionamento (che sembrava concreto all’inizio della guerra), impedendo lo scoppio di crisi aziendali conclamate.
In questo contesto illustriamo che il tardivo inizio della campagna di politica monetaria restrittiva da parte della BCE per contrastare l’inflazione (iniziata solo il 27/07/2022), ha avuto un impatto limitato sul costo del denaro nell’esercizio 2022, che quindi si è confermato controintutivamente fra i migliori dall’inizio del monitoraggio.
Per quanto riguarda l’esercizio 2023 le aspettative generali sono per un anno contabile ancora positivo, ma difficilmente in ulteriore miglioramento rispetto ai risultati oltre le aspettative osservati nell’ultimo biennio. Ogni azienda tuttavia ha una storia a sé e necessita del suo monitoraggio specifico per cogliere tutte le sfumature “metereologiche” e capire non solo l’esatto momento in cui il vento smette di tirare nella direzione giusta, ma anche quello in cui comincia a tirare nella direzione sbagliata!

